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Matteo Bergamaschi

Matteo Bergamaschi
autore
Vita e Pensiero

Matteo Bergamaschi, laureatosi con lode in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, ha svolto dottorato di ricerca presso il medesimo ateneo.

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Scritti dell'autore

Il corpo di Lei. Esposizione del corporeo e dispiegamento tecnologico a partire da Her di Spike Jonze digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2016 - 2. BODIES EXPOSED Dramas, Practices and Mimetic Desire
Anno: 2016
The essay offers an analysis of body and body performances in the informatics era, based on the film Her by Spike Jonze (USA, 2013) and according to the philosophical works by Jean-Luc Nancy...
€ 6,00
Il soggetto in scena: sulla performatività dopo la metafisica a partire da Derrida, Artaud e Lacan - The subject on stage: performativity after the metaphysics starting from Derrida, Artaud and Lacan digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2014 - 1. Il teatro verso la performance
Anno: 2014
The essay analyses the question of performance in philosophical-anthropological terms, setting it within the framework of the “end of metaphysics”...
€ 6,00
Cybersumma. Contributo semiotico alla cyberteologia - Cybersumma. A semiotic contribution to Cybertheology digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2014 - 2. Raccontare le soglie della vita. I temi bioetici di inizio e fine vita nel cinema e nella serialità televisiva
Anno: 2014
A. Spadaro presents cybertheological studies as an attempt of thinking faith in the “net era”. Cybertheology develops the truths of faith according to the categories offered by web and digital world, in a perspective of discernment...
€ 6,00
Il fine sottratto. Sull’‘‘ontologia drammatica’’ di H.U. von Balthasar - The “Dramatic ontology” of H.U. von Balthasar digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2013 - 1. Moving at different speeds. The commercialization of television systems in Europe and its consequences
Anno: 2013
RIASSUNTO Il saggio svolge un’analisi della categoria di dramma in von Balthasar, soffermandosi sulla struttura drammatica della sua ermeneutica; la ricerca verte pertanto sui concetti di libertà finita e infinita, definendone l’architettura concettuale, la cui origine risale al dibattito cattolico sulla relazione tra natura e grazia. I paradigmi teorici sono la teologia cattolica e la concezione ontologica dinamica di Balthasar. Si afferma così che l’origine della concettualità drammatica dell’autore sia da ravvisare nella dottrina del rapporto tra natura e grazia, elaborata nella monografia dedicata a Karl Barth, ricostruendo la logica di Teodrammatica fino al confronto con il teologo evangelico. La dottrina dell’incontro delle libertà, che ha come fondamento la relazione tra natura e grazia, risveglia nel dibattito teologico contemporaneo il nocciolo intimamente drammatico del cristianesimo. Il saggio non ricostruisce la concettualità drammatica balthasariana a partire dall’antropologia filosofica o teologica, come per lo più avviene, ma esaminandone il radicamento in una cruciale questione teologica, e ha modo di illuminare il rapporto tra Chiesa e teatro non attraverso la ricostruzione storiografica, bensì dal punto di vista della struttura formale, ontologica. SUMMARY The essay analyzes the category of drama in von Balthasar, in particular the dramatic structure of his hermeneutic; it studies the concepts of finite and infinite freedom, defining their conceptual architecture, which depends on the catholic debate about grace and nature. The paradigms are the catholic doctrine and the dynamic ontology of Balthasar. The origin of his dramatic categories, reconstructing the logic of Theo-Drama, is the doctrine of the relationship between nature and grace, elaborated in the monograph about Karl Barth. The doctrine of the encounter of freedoms, based on the relationship between nature and grace, awakens in the contemporary theological debate the dramatic core of Revelation. The essay does not reconstruct the dramatic conceptuality through philosophical or theological anthropology, but through a crucial theological question; it lights the relationship between Church and theatre following a formal, ontological point of view, avoiding the historiographical reconstruction.
€ 6,00
Essere rinoceronti, ovvero l’identità abissale. Riflessioni sull’identità a partire da un’opera di E. Ionesco digital
formato: Articolo | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2012 - 3. L'impulso autoetnografico. Radicamento e riflessività nell'era intermediale
Anno: 2012
RIASSUNTO Il saggio tratta della dinamica identitaria che il soggetto umano dispiega nei processi di «totalitarizzazione» tanto politica che economica. Attraverso il confronto con l’opera Il rinoceronte di E. Ionesco, si esamina lo statuto del soggetto coinvolto nella ‘totalitarizzazione’, sia da un punto di vista storico (H. Arendt) che da un punto di vista psicanalitico (J. Lacan e M. Recalcati), intrecciando l ‘analisi teorica con riferimenti letterari (G. Orwell e W. Golding). Che cosa c ‘è in gioco per il soggetto in una simile dinamica? Perché il soggetto sembra attratto dall’inquietante possibilità di ‘essere rinoceronte’? SUMMARY This essays discusses about the dynamics of identity which the human subject deploys in ‘totalizing’ political and economical processes. Through a comparison with the work Il rinoceronte by E. Ionesco, the status of a ‘totalizing’ subject is analyzed, both from a historical, (H. Arendt) and from a psychoanalytic point of view (J. Lacan and M. Recalcati), interspersing the theoretic analysis with literary references (G. Orwell e W. Golding). What is at stake for the subject in a similar dynamic? Why does the subject seem to be attracted by the disturbing possibility of ‘being a rhino’?
€ 6,00
 

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