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La circolazione internazionale del cinema europeo in era digitale

03.01.2018

n. 3/2018 - a cura di Damiano Garofalo, Dom Holdaway e Massimo Scaglioni 

Il mercato globale del cinema è ancora dominato dai grandi cinema sovranazionali: soprattutto Hollywood – le cui maggiori case di produzione (20th Century Fox, Warner Bros., MGM, Sony) mantengono un controllo anche attraverso distributori “locali” sussidiarie – ma anche Bollywood, Nollywood e l’industria cinese in alcune regioni. Le produzioni europee, di contro, rimangono ancora confinate all’interno dei mercati nazionali, con alcune rilevanti eccezioni — si vedano soprattutto i casi di Bienvenue chez les Ch’tis (Dany Boon 2008), The Kings Speech (Tom Hooper 2010) e, seppur con un esito più limitato, Gomorra (Matteo Garrone 2008).

Nel frattempo l’influenza sul mercato cinematografico della convergenza mediale, così come della proliferazione di nuove piattaforme digitali, ha posto in evidenza una serie di strategie di circolazione alternative al classico windowing proposto dall’industria distributiva. Queste strategie hanno recentemente riportato al centro del dibattito contemporaneo il tema della distribuzione del film. Sul piano degli studi accademici tali mutamenti hanno contribuito a un’apertura dello sguardo oltre la classica distribuzione theatrical, considerando la circolazione del prodotto cinematografico anche tramite canali alternativi (Tryon 2009; Iordanova e Cunningham 2012; Cunningham e Silver 2013). Alcuni recenti studi hanno sottolineato, in particolare, come le ricerche sulla distribuzione contemporanea del cinema non possano più prescindere da un interesse specifico nei confronti dei canali di circolazione informali e non lineari (Lobato 2012; Crisp 2015; Lobato e Thomas 2015).

Con l’obiettivo di indagare come il nuovo contesto tecnologico stia mutando le tendenze attuali, e partire dal Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN 2015) sulla “Circolazione internazionale del cinema italiano”, il monografico del numero 3/2018 di Comunicazioni Sociali avrà per oggetto le strategie e gli esiti della circolazione contemporanea del cinema europeo oltre i confini nazionali. 

Le proposte potranno concentrarsi sui seguenti temi (pur non limitandosi a essi):

  • Distribuzione e circolazione internazionale del cinema italiano/europeo all’estero: case studies
  • Circolazione del cinema europeo in contesti specifici, europei e internazionali, attraverso il ricorso a dati quantitativi e/o big data
  • Circolazione del cinema europeo su broadcaster internazionali e reti televisive
  • Circolazione del cinema europeo su piattaforme digitali e contesti informali (piracy, streaming, etc.);
  • Promozione e marketing di prodotti cinematografici in contesti stranieri
  • Politiche di promozione delle culture nazionali attraverso il cinema (istituti di cultura, università, consolati, festival etc.)
  • Nuovi sguardi teorici e metodologici sulla distribuzione e sulla circolazione contemporanea del cinema

 

Riferimenti bibliografici

Crisp, V. 2015. Film Distribution in the Digital Age. Pirates and Professionals (Londra: Palgrave Macmillan)

Cunningham, S. e J. Silver (a cura di). 2013. Screen Distribution and the New King-Kongs of the Online World (Londra: Palgrave MacMillan)

Iordanova, D. e S. Cunningham (a cura di). 2012. Digital Disruption: Cinema Moves On-line (St Andrews: St Andrews Film Studies)

Lobato, R. 2012. Shadow Economies of Cinema (Londra: BFI, Palgrave)

Lobato, R. e J. Thomas. 2015. The Informal Media Economy (Cambridge and Malden: Polity Press)

Tryon, C. 2009. Reinventing Cinema: Movies in the Age of Media Convergence (New Brunswick, NJ: Rutgers University Press).

 

Scadenze e istruzioni

Per partecipare al numero monografico con una proposta di saggio si prega di inviare un abstract (300-400 parole) e una breve nota biografica, in inglese o in italiano, agli indirizzi redazione.cs@unicatt.it e damiano.garofalo@unicatt.it entro e non oltre il 15 febbraio 2018. L’accettazione delle proposte sarà comunicata agli autori e alle autrici entro il 1 marzo 2018.

I saggi, della lunghezza orientativa di 35-40.000 caratteri (spazi e note incluse), dovranno essere consegnati entro e non oltre il 1 giugno 2018. Tutti i contributi saranno sottoposti a procedura di double blind peer review.
 

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