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News

CS50 | Semiotica e filosofia della comunicazione
15.03.2016

Mar

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Comunicazioni Sociali nella sua storia ha frequentato le aree della semiotica e della filosofia con articoli sui grandi temi di queste discipline, affrontati nel contesto della riflessione sui media, sulla loro evoluzione, con particolare attenzione al cinema. Gli interventi che la rivista ha ospitato possono essere inquadrati all’interno di una duplice tensione di studio.

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CS50 | Sociologia dei media, della comunicazione e della cultura
14.03.2016

Mar

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In una prima fase della rivista – negli anni Sessanta e Settanta – l’approccio sociologico ha dialogato sulla rivista con altri approcci, di tipo semiotico e filosofico, assecondando una felice tendenza degli studi sui media, la comunicazione e la cultura di quegli anni, secondo la quale l’oggetto e la sua scoperta prevalevano sulla specificità dei metodi di analisi.

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CS50 | Teatro, Drammaturgia, Festa
13.03.2016

Mar

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Nel primo numero degli “Annali della Scuola Superiore di Giornalismo e Mezzi Audiovisivi” (1/1966), Mario Apollonio scrive il fondamentale Rapporto sulla drammaturgia come momento attivo della cultura, in cui partendo dal presupposto che il «proprio dell’uomo» è la libertà e che «il problema della società» è «quello della comunione», arriva a concludere che la comunicazione deve essere partecipazione. «La partecipazione è un fatto di vita morale che subordina a sé l’attività teoretica».

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CS50 | Cinema
12.03.2016

Mar

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Lo studio del cinema in Università Cattolica sin dal Dopoguerra costituisce un passaggio decisivo per quel percorso di legittimazione culturale delle forme di comunicazione mediale e dello spettacolo che caratterizza l'Ateneo, e sarà una componente centale anche nella nascita della Scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi nel 1961 a Bergamo.

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CS50 | Televisione
11.03.2016

Mar

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Cinquant’anni di Comunicazioni Sociali e sessant’anni di televisione in Italia: una coincidenza temporale che descrive una storia di interessi incrociati. Fin dalle sue origini, ovvero nei primissimi anni degli Annali della Scuola superiore di giornalismo e Mezzi Audiovisivi, la rivista ha manifestato un particolare interesse per lo studio del nuovo mezzo televisivo, contribuendo a istituzionalizzare un approccio di ricerca originale sulla tv.

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Indici 1966-2015
10.03.2016

Mar

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Gli indici dei fascicoli di tutte le serie di Comunicazioni Sociali, dal 1966 al 2015.

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Being Humans. The Human Condition in the Age of Techno-Humanism
05.02.2016

Feb

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Cosa significa essere umani nell'era dove una tecnologia pervasiva e sempre più 'incorporata' ha eroso il confine tra natura e cultura? Come le nuove possibilità di potenziamento ridefiniscono l'idea stessa di normalità? Quali implicazioni sul nostro vivere insieme? Come porre, se è il caso, la questione del limite? Quali forme narrative concorrono alla costruzione degli immaginari su questi temi? Nella tradizione della rivista, il n. 3/2015 di Comunicazioni Sociali, curato da Chiara Giaccardi, affronta questo intreccio di questioni a partire da diverse prospettive e diversi ambiti disciplinari. I contributi sono suddivisi in tre sezioni che riguardano alcuni cambiamenti significativi nella sfera pubblica, la ridefinizione dell'idea di 'normalità' relativamente al corpo, gli immaginari legati al tema del 'potenziamento'.

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I generi televisivi nell'età dell'abbondanza
08.10.2015

Oct

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Con il concetto di “genere” focalizziamo la nostra attenzione sulla relazione fra un testo e altri testi, a partire, per esempio, dalla tradizionale distinzione aristotelica fra “tragedia” e “commedia” o dall’idea degli “archetipi universali” elaborata da Northrop Frye. In che senso un testo mediale (un racconto, un film, un programma televisivo…) è simile o diverso rispetto ad altri testi? Perché questa somiglianza o questa differenza sono importanti?

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Cinema italiano di qualità: istituzioni, gusto, legittimazione culturale
25.07.2015

Jul

25

Cosa definisce e costruisce l'idea di qualità nel cinema italiano contemporaneo, indicativamente dal 2000 a oggi? Mentre nel dibattito sulla TV sta prendendo piede anche nel nostro Paese un'accezione del termine quality fondata sull’idea di production value, in ambito cinematografico la questione resta più opaca. Nei provvedimenti legislativi, nei comunicati stampa, nelle recensioni, nei saggi accademici e nei discorsi comuni l'idea di cinema di qualità è, infatti, spesso presente, si sovrappone a quella di cinema d'arte e d'autore, incrocia la nozione di impegno e ottiene una sua definizione formale nella categoria di “film di interesse culturale nazionale” promossa e sostenuta dal Mibact.

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Bodies exposed. Dramas, practices and mimetic desire
10.06.2015

Jun

10

In the past, in Italy, the “exposed”, also called foundlings, were the infants or young children abandoned by unknown parents to the care of the Church or of public services. Those exposed children are a powerful reminder of the wider condition of the human beings who for many years from birth are incapable of looking after themselves and are so “exposed”, vulnerable, totally open to all perils and even to death unless someone takes constant care of them.

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