Il cinema missionario: il caso di «Fiamme» - Francesca Piredda - Vita e Pensiero - Articolo Comunicazioni Sociali Vita e Pensiero

Il cinema missionario: il caso di «Fiamme»

digital Il cinema missionario: il caso di «Fiamme»
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
fascicolo COMUNICAZIONI SOCIALI - 2005 - 3. Il metodo e la passione. Cinema amatoriale e film di famiglia in Italia
titolo Il cinema missionario: il caso di «Fiamme»
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2005
issn 0392-8667 (stampa) | 1827-7969 (digitale)
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The earliest movies made by missionaries, originally for educational reasons as well as to provide publicity, are examples of amateur film-making, but they also have some absolutely original features. In defining the characteristics of these films, we have to consider the audiences they were made for, shaping the forms they took to suit the conditions of reception case by case, in a relationship of reciprocal determination between the medium and the (institutional, social) venue where they were shown. This strengthened the identity of the group, cohesive in sharing the same needs and striving towards the same goals. The case of Fiamme, a fic- tional film made by the Saverian Fathers of Parma in 1929, displays the narrative and linguistic models of mainstream movies yet also has the practical sense and ‘hand-crafted’ qualities typical of autodidacts.

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Anno: 2021 - n. 2

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