Lezione di fisica del linguaggio in 9 m2 - Mauro Buzzi - Vita e Pensiero - Articolo Comunicazioni Sociali Vita e Pensiero

Lezione di fisica del linguaggio in 9 m2

digital Lezione di fisica del linguaggio in 9 m2
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
sezione Open Access
titolo Lezione di fisica del linguaggio in 9 m2
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 12-2011
issn 0392-8667 (stampa) | 1827-7969 (digitale)
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I titoli di testa sono brevi, in sovraimpressione sull'immagine di un muro. A introdurci nel film compare una didascalia che informa sul luogo d'ambientazione dell‟intera opera: “Prison des Baumettes Marseille”. La prima sequenza è girata in un unico piano di circa quattro minuti. Inizia con una soggettiva di un detenuto (che scopriremo in seguito essere Mourad) che osserva il ballatoio interno del suo raggio, dall‟occhiello della sua cella. Lentamente si scosta dalla porta e ruota di novanta gradi permettendoci di vedere il luogo nel quale si trova. Con cautela si avvicina agli oggetti, informandoci del nome di ciascuno, e per taluni dando una breve frase di descrizione. Elenca in ordine i propri vestiti, la sacca, il suo letto e al di sotto l'altro letto della cella, il lavabo, un piano d'appoggio o di lavoro in piastrelle, il frigorifero, una mensola pensata per sostenere la televisione ma che, essendo posta troppo in alto, ne rende scomoda la visione, e perciò rimane vuota, mentre la tv è sistemata più in basso. Poi lo specchio, nel quale vediamo l'immagine di Mourad che sostiene la macchina da presa, la tenda oltre la quale è situata la toilette, la porta, il suo occhiello e a lato un interruttore, il tavolo, la sedia, uno sgabello e infine i tubi, che scorrono ad altezza terra per un lato della stanza e che, come ci spiega Mourad, sono molto utili, percuotendoli, per chiamare alla finestra i detenuti delle celle vicine, quando occorre passare velocemente delle informazioni. La soggettiva termina quando Mourad appoggia la macchina da presa su di un piano e la rivolge verso di sé, per un saluto, in un certo senso, di introduzione al film e con il quale si chiude la prima sequenza.


Ultimo fascicolo

Anno: 2021 - n. 2

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